settimana europea per la riduzione dei rifiuti- comunità circolari!

Anche quest’anno abbiamo deciso di prendere parte alla Settimana Europea per la riduzione dei rifiuti (SERR) perché il nostro obiettivo è quello di sensibilizzare i cittadini affinché si possa ridurre la quantità di rifiuti generati, intervenendo su durabilitàriparabilità, possibilità di aggiornamento e riciclabilità dei prodotti stessi.

Per decenni la crescita economica lineare ha avuto un impatto negativo sull’ambiente. Difatti, viviamo in un mondo nel quale ogni cosa ha un inizio e una fine: un prodotto viene creato, utilizzato e infine gettato via divenendo un rifiuto.

Tutto ciò fa ormai parte della nostra vita quotidiana. Si tratta di un errato modo di agire che ha causato enormi danni al nostro ambiente, come la contaminazione dei mari e della terra e ha dato vita al dramma dei rifiuti, ha modificato il clima e infine ha aumentato sempre di più le disuguaglianze sociali.

Come ogni anno riteniamo che, per assicurare un futuro al nostro pianeta, occorra puntare sulla sensibilizzazione dei consumatori e formazione ambientale degli adulti del futuro.

Le finalità auspicate dalle attività sono quella di diminuire la produzione di rifiuti e quella di incentivare i cittadini ad adottare stili di vita sostenibili che vadano verso un modello di economia circolare e civile.

Le condotte sulle quali bisogna puntare sono:

RIDUCI: “Cucina o compra solo ciò che mangi o bevi. Riduci gli sprechi e i rifiuti da imballaggio. Prediligi la produzione a km 0.”

RIUSA: “Allunga la vita dei tuoi oggetti! Vestiti, giocattoli, casalinghi o elettrodomestici se sono ancora in ottimo stato e funzionanti, scambiali. Non gettarli nei rifiuti!”

RIPARA: “Se un oggetto è danneggiato, anziché buttarlo, riparalo! Così sfrutterai ancora un po’ le sue capacità”

Tali strategie sono fondamentali per tracciare la strada da perseguire, soprattutto a livello locale mediante il coinvolgimento di associazioni e piccole realtà (come ad esempio una classe scolastica).

Le COMUNITÀ CIRCOLARI riducendo gli sprechi, prediligendo la riparazione rispetto all’acquisto di un nuovo prodotto e preferendo lo scambio dell’usato rivolgendosi anche ai rivenditori autorizzati, possono portare avanti un profondo cambiamento del tessuto economico, sociale e culturale divenendo artefici della necessaria interruzione dell’aumento costante della produzione.


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